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lunedì 11 gennaio 2010

Airnergy, ricarica senza fili per i cellulari


Un nuovo sistema cattura i segnali wi-fi dispersi nell'aria e li trasforma in energia utile per i dispositivi elettronici

MILANO - Nell'attesa che arrivi il caricatore universale per i cellulari, prende sempre più piede l'elettricità senza fili come alternativa più comoda per alimentare i nostri gadget elettronici. All'ultimo Consumers Electronic Show (CES) di Las Vegas è stato presentato un nuovo dispositivo che consente di ricaricare cellulari e lettori mp3 in modalità wireless, senza muovere un dito.

ENERGIA DALL'ARIA - Si chiama Airnergy ed è un sistema messo a punto dalla compagnia statunitense RCA (la stessa che 61 anni fa ha ideato il 33 giri). Si presenta come un piccolo dispositivo in grado di catturare i segnali wi-fi trasmessi dai vari access point presenti in casa o in ufficio. I segnali vengono convertiti in energia utile per ricaricare (sempre in modalità senza fili) cellulari e lettori mp3 dotati di una speciale batteria. Una sorta di riciclo di energia, quindi, che potrebbe essere esteso anche alle altre fonti elettromagnetiche presenti tra le mura domestiche. Per ora, la capacità di Airnergy dipende dalla potenza del segnale wi-fi nelle vicinanze. Durante la dimostrazione al CES, è riuscito a ricaricare un Blackberry in circa 90 minuti.

WI-TRICITY - Airnergy sarà messo in commercio dal prossimo autunno negli Stati Uniti, al costo di 40 dollari. Ma non si tratta dell'unico dispositivo a fare da apripista per la nuova frontiera dell'elettricità senza fili. Lo scorso anno, sempre al CES di Las Vegas, la startup PowerBeam ha presentato il sistema WiTricity che permette di alimentare piccoli gadget elettronici in modalità wireless. La compagnia Case-Mate ha di recente presentato The Hug: basta poggiarci il cellulare sopra per ricaricare la batteria. The Hug costa 90 dollari ed è già disponibile per iPhone.

http://www.corriere.it/
Nicola Bruno
11 gennaio 2010

venerdì 8 gennaio 2010

ENERGIA: PROGETTO SPERIMENTALE A TRAPANI SU UTILIZZO MOTO ONDOSO

(AGI) - Palermo, 4 gen. - Il ministero dell'Ambiente, nell'ambito degli interventi relativi al fondo per i progetti innovativi e le energie rinnovabili, ha finanziato con 239.250 euro (50% del totale), il progetto Impetus (Idrogeno marino per energie terrestri utilizzabili e sostenibili) che attraverso l'energia del moto ondoso intende sviluppare un ciclo di produzione di energia alternativa e rinnovabile. L'elaborazione progettuale e' di un gruppo di lavoro costituito dal Dipartimento di Ricerca energetica e ambientale dell'universita'di Palermo, dal Consorzio universitario della provincia di Trapani, dalla Societa' Sges srl. Il progetto Impetus intende sviluppare un sistema di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno, gas da utilizzare come fonte di rifornimento per un autobus ad idrogeno per il trasporto pubblico. Per raggiungere questo obiettivo gli impianti (generatore elettrico da moto ondoso e il sistema di produzione di idrogeno ai fini del rifornimento dell'autobus ad idrogeno), saranno realizzati a ridosso di uno specchio d'acqua antistante Torre di Ligny, sito individuato da uno studio effettuato dall'universita' di Palermo, e ritenuto ottimale per le caratteristiche delle correnti marine e delle perturbazioni della superficie delle acque. La realizzazione di questo progetto evidenziera' le potenzialita' del moto ondoso per la produzione di energia, anche rispetto alle altre fonti rinnovabili tradizionali (fotovoltaico ed eolico), non solo dal punto di vista di produzione energetica, ma anche dal punto di vista di impatto ambientale e sociale. "Il progetto - commenta il presidente della commissione Ambiente e presidente del Consorzio universitario della provincia di Trapani, Antonio D'Ali' - ha una grande portata innovativa e sara' interamente realizzato a Trapani. Ne ho seguito attentamente lo sviluppo e ritengo possa trovare applicazione in aree sottocosta, attraverso campi boe, anche di piccole dimensioni. Penso ad una sua attivazione nelle isole minori, ma anche nei pressi di piccole citta' costiere che possono cosi' avere una fonte di produzione di energia non inquinante". (AGI) .

mercoledì 6 gennaio 2010

A New York nasce la prima stazione di ricarica solare


Costruita con container riciclati fa il pieno alla MINI E del Beautiful Earth Group

Il business "pulito" dei pannelli fotovoltaici si sta sviluppando un po' ovunque, anche negli impianti che producono automobili. Ma se siamo ancora lontani dall'avere un'auto che si muove solo con i raggi del Sole (a parte qualche interessante prototipo) l'affermarsi in futuro delle auto elettriche e delle ibride plugin potrebbero far diventare una vista comune le stazioni di ricarica ad energia solare.

Si sta muovendo in questo senso Toyota in Giappone, mentre negli USA è sorta la prima stazione di ricarica solare di New York. A realizzarla a poca distanza dalla sua sede di Brooklyn è stata la utility Beautiful Earth Group, specializzata in impianti solari ed eolici. Costruita a partire da container riciclati con 24 pannelli fotovoltaici ciascuno da 235 W, la stazione di ricarica di Beautiful Earth Group ha una capacità di 5,6 kW e permette la ricarica completa della MINI E che fa parte della flotta aziendale in tre ore.

L'obiettivo è quello di fare il "pieno" alla MINI E a costo ed impatto zero, ma anche di dimostrare che anche in mezzo ai grattacieli della Grande Mela questa tecnologia può funzionare, a patto di avere una grande superficie (le pensiline degli attuali distributori di carburante sono troppo piccole) e una buona esposizione.

Autore: Daniele Pizzo
Data: 30 Dicembre 2009

martedì 5 gennaio 2010

Una maxi-rete elettrica sotto il Mare del Nord per sfruttare le fonti energetiche rinnovabili


Una nuova rete elettrica sotto il Mar del Nord per sfruttare appieno il potenziale delle fonti rinnovabili in Europa: è il progetto di nove paesi europei, che punta a collegare tra loro le principali centrali per la generazione di energia verde del continente. Secondo quanto scrive oggi il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, i nove paesi - Germania, Gran Bretagna, Francia, Belgio, Danimarca, Olanda, Irlanda, Lussemburgo e Norvegia - stanno pensando a un progetto da 30 miliardi di euro che getterebbe le basi per un ulteriore sfruttamento dell'energia rinnovabile in Europa di fronte alle sfide del cambiamento climatico.Come funzionerà la maxi-rete - La rete di cavi ad alta tensione, riporta il giornale, collegherà i parchi eolici che si trovano lungo le coste della Germania e della Gran Bretagna con le centrali idroelettriche di Norvegia, Belgio e Danimarca ed i parchi eolici e gli impianti solari di altri paesi Ue. In questo modo, entro 10 anni si potrà distribuire questa energia rinnovabile ad una vasta parte dell'Europa, scrive il quotidiano.Presto una lettera di intenti per definire il progetto - I rappresentanti dei nove paesi si riuniranno per la prima volta il 9 febbraio prossimo con l'obiettivo di firmare una lettera di intenti entro l'autunno. Nel frattempo, ha confermato al giornale un portavoce del ministero dell'Economia tedesco, questo mese ci sarà una serie di incontri per definire i dettagli del progetto.

05 gennaio 2010
http://notizie.tiscali.it/

lunedì 4 gennaio 2010

Kandi Coco: una minicar da 600 euro






Il boom delle auto low cost è partito dall’India con la Tata Nano ed è arrivato fino agli Stati Uniti con una vettura che costerà solamente 865 dollari (circa 600 euro) grazie agli incentivi del Governo Obama.

La Kandi Coco è un’auto completamente elettrica che può quindi beneficiare degli incentivi finanziari. In Italia un’auto così la chiameremmo “microcar”, ma un costo di 600 euro ce lo possiamo solamente sognare. Il prezzo di partenza di questa vettura era di 10 mila dollari, ma grazie agli incentivi sarà venduta al 90% in meno.

Ovviamente è una vetturina che serve solamente per girare in città. Arriva al massimo a 40 km/h e, dunque, è indicata solamente per il traffico cittadino. Con sei ore si ricarica completamente e garantisce un’autonomia di quasi cento chilometri.

Di certo si tratta di un prodotto innovativo e versatile, che starebbe benissimo anche nelle nostre città. Se poi il prezzo fosse almeno simile a quello americano, avremmo veramente un boom di vendite anche nel nostro Bel Paese.

domenica 3 gennaio 2010

Ricarica solare Toyota


Pronte le prime stazioni fotovoltaiche per auto elettriche
La Toyota Industries Corp, uno dei rami industriali del gruppo Toyota, ha sviluppato e prodotto una stazione per la ricarica ad energia solare di veicoli elettrici (EV) e ibridi plug-in (PHV). Scopo dell'operazione è quello di dotare la municipalità di Toyota, nella prefettura di Aichi in Giappone, di 21 di queste postazioni di ricarica in 11 diversi punti della città, partendo dagli uffici comunali, da quelli della pubblica amministrazione e dalle stazioni ferroviarie. A partire dall'aprile del 2010 questi distributori di corrente elettrica ricavata dal sole serviranno a mantenere in carica le 20 Prius Plug-in ibride utilizzate dal comune nipponico.

Attraverso dei panelli fotovoltaici disposti sul tetto della stazione di rifornimento elettrico, la struttura è in grado di produrre 1,9 kW e di immagazzinare energia elettrica per 8,4 kWh. Oltre ad avere un proprio sistema di accumulo dell'energia elettrica prodotta, la stazione è collegata alla normale rete elettrica. La ricarica degli EV e PHV avviene tramite il collegamento diretto ai pannelli solari o agli appositi accumulatori "tampone" (101 volt), e quando nessuno dei due impianti è in grado di fornire l'energia necessaria alla ricarica viene attivato il collegamento alla rete (202 volt). In questo modo si garantisce la costanza e la economicità dei rifornimenti, con il duplice vantaggio di poter utilizzare l'energia in eccesso per far funzionare la stazione stessa o di rivenderla a ditte specializzate nel settore energia. Anche in caso di calamità naturale o di emergenza black out, la stazione solare risulta autosufficiente e in grado di fornire elettricità in maniera autonoma a 101 volt.

Autore: Fabio Gemelli

sabato 2 gennaio 2010

I migliori investimenti per il 2010 - Trasformare i rifiuti in energia pulita

Quali saranno i migliori investimenti per il 2010? Nel report di oggi presenteremo una nuova società operante in uno dei business più importanti a livello globale, con prospettive di crescita che sono ritenute tra le più interessanti per i prossimi anni. Stiamo parlando della raccolta e riciclaggio dei rifiuti.



London, 22/12/2009 (informazione.it - comunicati stampa) Crisi o non crisi, recessione o sviluppo, ogni giorno ciascuna persona nel mondo produce in media 2 kg di rifiuti. In aggiunta a questo la popolazione mondiale sta aumentando progressivamente ogni anno. Siamo giunti alla penultima edizione del 2009 del nostro report ed è già tempo di bilanci e auguri. L'anno che si sta concludendo, è stato sicuramente uno dei migliori per quanto riguarda le performance raggiunte dai nostri modelli. Al primo posto per risultati troviamo il Trading Avanzato di Terzo Livello, composto da soli 6 titoli che cambiano una volta alla settimana, con una performance da inizio anno pari a +106,8%. Anche gli altri portafogli hanno ottenuto risultati di rilievo, con il Top Value & Growth a +83,2% e il nostro modello di punta Top Analisti, realizzato seguendo le raccomandazioni di un pannello di alcuni dei migliori Guru internazionali, con un utile da inizio anno pari a +51,74%. A nostro avviso, una delle ragioni che hanno portato nel 2009 a questi importanti successi è stata sicuramente la disciplina operativa che ci siamo posti nella selezione delle aziende da inserire nei portafogli, specialmente nei momenti difficili di fine 2008. La nostra visione è sempre stata orientata alle aziende e l’approccio all'investimento è sempre stato mirato ai business sottostanti, con una attenta analisi ai fondamentali e alle prospettive. In sintesi abbiamo messo in secondo piano il fatto di operare su titoli quotati in borsa che oscillano ogni giorno, ma abbiamo preferito concentrare le nostre attenzioni sui progetti industriali di ogni singola azienda su cui abbiamo investito, con particolare attenzione alle relative potenzialità di crescita a medio lungo periodo. Seguendo questa strategia abbiamo inserito nei portafogli business vincenti, puntando su marchi consolidati che hanno saputo dimostrare negli anni capacità di sviluppo superiori. Abbiamo preferito investire su società che hanno mantenuto nel tempo una grande attenzione verso gli azionisti, con dividendi crescenti e progetti in grado di creare valore aggiunto sui capitali investiti. In questo contesto, nel solo 2009, i nostri lettori hanno ricevuto più di 200 accrediti in contanti di cedole, in media uno ogni 2 giorni, che hanno fornito un contributo determinante alla performance complessiva dei modelli. Tra i titoli del Top Analisti che si sono maggiormente distinti per performance nel corso del 2009 troviamo società dei paesi emergenti quali Trina Solar, azienda cinese specializzata nella produzione di pannelli solari, con un risultato record pari a +454,6% seguita dal maggiore produttore di energia eolica cinese, a +336,05% e da un fondo immobiliare Usa che detiene alcuni dei maggiori alberghi del paese, con +311,9%. Tutte queste società vanno mantenute in portafoglio per i primi mesi del 2010, dal momento che il giudizio degli analisti è ancora BUY e, nonostante i consistenti rialzi, le potenzialità di medio termine sono ancora intatte. La giornata di ieri è stata caratterizzata da importanti notizie che hanno riguardato alcune delle nostre aziende. La prima riguarda Alcoa, quotata al Nyse con simbolo AA, presente nel nostro portafoglio dal 4 agosto del 2005. La società è uno dei maggiori produttori mondiali di alluminio, con miniere di bauxite di proprietà in Australia, Brasile, Guinea, Jamaica, e Suriname. Ieri Alcoa ha comunicato l’intenzione di investire 10,8 miliardi di dollari in una joint venture con la società mineraria Saudita Ma’aden per costruire un maxi complesso per la produzione di alluminio in Arabia Saudita. Il titolo ha reagito in borsa con un rialzo pari a +7,89%. L’alluminio è uno dei metalli più utilizzati al mondo e la domanda globale procede di pari passo con l’andamento dell’economia. La forte richiesta di alluminio registrata negli ultimi mesi, anticipa quindi una possibile ripresa globale e Alcoa con questo maxi progetto è ben posizionata per cogliere il trend. Il titolo mantiene un rating BUY e va acquistato in un’ottica da cassetto con un target a +21% dai livelli attuali.
La seconda notizia riguarda una delle maggiori società farmaceutiche europee, presente nel nostro portafoglio dal 10 marzo 2006. L’azienda ha comunicato ieri l’intenzione di acquistare per 1,9 miliardi una farmaceutica americana, specializzata in prodotti per la cura della pelle. I titoli della società oggetto dell’acquisizione hanno fatto registrare un balzo in borsa a +33,1% in una sola seduta. Questa azienda farmaceutica è uno dei titoli chiave dei nostri modelli ed è una delle più interessanti a livello globale nel settore farmaceutico. Il miliardario americano Warren Buffet, conosciuto per le sue capacità di selezionare aziende vincenti, è attualmente uno degli azionisti di riferimento. Con un ottimo e stabile dividendo al 3,6% annuo e forti prospettive di crescita, il rating assegnato dagli analisti è STRONG BUY con un target a +41% dai livelli attuali.

Creare energia dai rifiuti - La grande scommessa del futuro - Nuova società per i portafogli
Nel report di oggi vogliamo porre ancora una volta l'attenzione su uno dei business più importanti a livello globale, con prospettive di crescita che sono ritenute tra le più interessanti per i prossimi 5-10 anni. Stiamo parlando della raccolta e riciclaggio dei rifiuti. In particolare, presenteremo una società altamente specializzata in questo settore, che potrebbe cogliere a pieno le forti crescite di questo importante mercato. Crisi o non crisi, recessione o sviluppo, ogni giorno ciascuna persona nel mondo produce in media 2 kg di rifiuti. In aggiunta a questo la popolazione mondiale sta aumentando progressivamente ogni anno.
Le ultime previsioni parlano di un pianeta con oltre 9 miliardi di abitanti entro il 2050. Calcolare quanti rifiuti saranno prodotti nel mondo nei prossimi decenni diventa persino difficile. In pochi anni, la terra potrebbe essere sommersa da un mare di rifiuti e scorie di ogni tipo. Fino a pochi anni fa, considerate le crescite esponenziali dei volumi, i rifiuti erano considerati come un serio problema. Oggi, con le nuove tecnologie di trattamento, i rifiuti vengono invece considerati come una delle più importanti risorse da sfruttare per il benessere dell'umanità. Dal trattamento e riciclaggio dei rifiuti si può infatti ricavare gas combustibile ed energia elettrica in grado di alimentare intere metropoli. In questo contesto oggi presentiamo una delle società più importanti a livello globale nella raccolta e riciclaggio dei rifiuti, specializzata proprio nel trattamento finalizzato alla produzione e vendita di energia elettrica. Si tratta della maggiore azienda del settore negli Stati Uniti, con una raccolta di rifiuti solidi per circa 66 milioni di tonnellate ogni anno, con oltre 20 milioni di clienti negli Stati Uniti, in Canada e a Portorico.

Concentriamo la nostra attenzione su questa società per due motivi:
- La scorsa settimana l'azienda ha annunciato l'intenzione di aumentare ancora una volta il dividendo ai soci, dopo sei anni consecutivi di incremento della cedola. Dal 2010 otterremo quindi una redditività pari al 4% del capitale investito, uno dei livelli più alti tra tutti titoli contenuti nei nostri portafogli.
- Nei mesi scorsi l'azienda ha firmato una convenzione particolarmente importante per il suo futuro. La società ha stipulato con una delle maggiori aziende governative cinesi un accordo per l'acquisizione del 40% del leader nella raccolta dei rifiuti nel continente asiatico, nelle maggiori metropoli come Shanghai, Nanjing, Chengdu, Qingdao, Weihai e Ningbo. Proviamo ad immaginare che cosa significherà in termini di fatturato per questa società l'entrata con le sue tecnologie avanzate su uno dei mercati più importanti a livello mondiale, con una massa di rifiuti da raccogliere e trattare in città con popolazioni residenti in costante aumento e uno sviluppo industriale ai massimi livelli. Dopo il perfezionamento di questo accordo, la società vanterà l'importante primato della raccolta dei rifiuti nei due mercati più importanti del mondo, con conseguenze rilevanti per i suoi azionisti nel medio lungo periodo.
Attualmente la società gestisce l’intero processo del trattamento dei rifiuti, dalla raccolta presso le singole abitazioni e le industrie, tramite una flotta di oltre 22.000 camion attrezzati, allo scarico in 273 discariche di proprietà, sparse su tutto il territorio del Nord America in grado di smaltire oltre 110 milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno. Per rendere più efficiente e rapido il trasporto verso le discariche, la società detiene inoltre 355 stazioni intermedie di trasferimento, consolidamento e compattamento del materiale raccolto, consentendo in questo modo una gestione più efficiente. La decomposizione dei rifiuti nelle discariche produce naturalmente un gas che viene sfruttato dalla società per la produzione di energia elettrica, tramite 11 centrali specializzate di proprietà che producono circa 500 MW di energia pulita, in grado di alimentare più di 400.000 abitazioni. In aggiunta all'utilizzo del gas naturale, la società ricava ulteriore energia dalla combustione dei rifiuti, con una rete di 16 termovalorizzatori che possono trattare ogni giorno 21.340 tonnellate di rifiuti generando ulteriori 600 MW di elettricità, in grado di alimentare ulteriori 650.000 abitazioni e permettendo un risparmio di circa 7 milioni di barili di petrolio. In totale, la produzione di energia dai rifiuti permette già oggi a questa società di ricavare energia per oltre un milione di abitazioni, con conseguenti ricavi certi in costante crescita, che si aggiungono a quelli derivanti dal servizio di raccolta. In aggiunta a questo, la produzione di energia con queste metodologie produce un inquinamento molto meno rilevante rispetto alle fonti di tipo tradizionale, con conseguenti incentivi e aiuti da parte dei governi. La terza fonte dei ricavi per l'azienda proviene dalla raccolta differenziata e dal successivo riciclaggio dei rifiuti. Nel solo 2008 la società:
- ha gestito materiali riciclabili tali da riempire L’Empire State Building per più di 11 volte
- ha riciclato abbastanza materie prime da riempire 99.000 aerei Boeing 737
- ha riciclato più di 40.000 tonnellate di alluminio, risparmiando abbastanza energia per alimentare 1,6 milioni di televisioni per 13 ore al giorno per un anno intero.
- ha riciclato oltre 3,5 milioni di tonnellate di giornali e carta per l'ufficio, contribuendo a salvare più di 41 milioni di alberi.
Tutto questo senza considerare l'impatto dei fatturati dei prossimi anni che arriverà dalla nuova acquisizione in Cina, che potrebbe ulteriormente cambiare in positivo le sorti di questa azienda. Gli obiettivi del management sono chiari e la società si è posta quattro punti da raggiungere entro il 2020:
-raddoppiare la quantità di energia prodotta dai rifiuti passando da 1 a 2 milioni di abitazioni servite ogni anno, risparmiando 28 milioni di barili di petrolio, o 8,2 milioni di tonnellate di carbone ogni anno
-triplicare l'ammontare di materiale riciclato trattato, passando dagli attuali 8 milioni di tonnellate a più di 20 milioni di tonnellate
-attualmente la società dispone di una flotta di 26.000 veicoli. Nei prossimi 10 anni l'azienda porterà avanti una politica finalizzata al risparmio di carburante di almeno il 15% con un obiettivo di una riduzione delle emissioni del 15% tramite motori ibridi.
-diminuire l'impatto ambientale, con l'obiettivo di ottenere la certificazione ambientale per almeno 100 delle discariche di proprietà, per una superficie complessiva di più di una volta e mezza l'intera isola di Manhattan.
Nonostante le forti prospettive per i prossimi anni, la società quota in borsa con fondamentali attraenti e riteniamo che questa azienda sia da considerare come una delle più interessanti tra quelle contenute nel nostro modello Top Analisti in una prospettiva dei prossimi 3-5anni. L’azienda, fattura attualmente 11,7 miliardi di dollari e produce un utile netto pari a 1 miliardo. Il price earning è pari a 15,5 volte gli utili attesi per il 2010, con un dividendo previsto per gli azionisti di circa il 4%. L’azienda inoltre è sempre stata particolarmente attenta verso i propri soci con acquisti di azioni proprie a sostegno delle quotazioni. Con il grande fabbisogno di energia pulita nel mondo e un volume di rifiuti da trattare sempre crescenti, riteniamo che questa azienda presenti ottime opportunità di rivalutazione nel corso dei prossimi anni, presentando nel contempo particolari caratteristiche difensive. Gli analisti da noi interpellati assegnano all’azienda un rating di STRONG BUY, con un target a breve termine pari a +21% dai livelli attuali e con potenziali molto più elevati in un’ottica di medio lungo termine. Ciò che non è riuscito ai politici nel recente vertice di Copenhagen è già nei fatti nei numeri di questa azienda, che con la sua joint venture in Cina beneficerà di un mercato enorme, allargando di molto le sue prospettive di crescita per i prossimi anni. Attualmente abbiamo investito su questa azienda una quota pari a circa 1,7% del totale del portafoglio con l’obiettivo di aumentare l’esposizione nei prossimi mesi fino a 2,5 – 3%. Comprare in data di oggi il titolo.

Noi consideriamo lo stile "value classico" come un metodo disciplinato, conservativo e di buon senso. Investire "value" è a nostro avviso il modo migliore per approcciare il mercato nel lungo termine. (London Market Research Ltd)





Riferimenti


Paolo Crociato
London Market Research Ltd
London Italia
info@strategyinvestor.com

http://www.strategyinvestor.com